Efficienza Energetica Italia

Agrivoltaico: cos'è, incentivi e requisiti degli impianti agrivoltaici nel 2026

Scritto da Alberto Villa | 09/09/26, 08:11

Cos'è l'agrivoltaico avanzato

L'agrivoltaico (o agrivoltaico avanzato) è un impianto fotovoltaico progettato per convivere con l'attività agricola e pastorale, senza sostituirla. A differenza del fotovoltaico a terra tradizionale, l'obiettivo non è solo produrre energia, ma valorizzare contemporaneamente sia la produzione energetica sia quella agricola sullo stesso appezzamento. citeturn1view1

Il requisito centrale, definito dal Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 22 dicembre 2023, n. 436 (il cosiddetto "Decreto Agrivoltaico"), è che l'installazione non comprometta la coltivazione o il pascolo, anche grazie all'uso di strumenti di agricoltura digitale e di precisione.

Il quadro normativo: cosa è cambiato tra il 2024 e il 2026

Quando l'articolo originale è stato scritto (marzo 2024), il Decreto Agrivoltaico era appena entrato in vigore e mancavano ancora le regole operative del GSE. Oggi il quadro è molto più maturo:

  • Nel corso del 2024 e del 2025 si sono svolte le procedure di selezione tramite registri (riservati a imprenditori agricoli e loro aggregazioni) e aste al ribasso (aperte anche ad associazioni temporanee di impresa con almeno un imprenditore agricolo).

  • Le relative graduatorie sono state pubblicate con i Decreti Direttoriali n. 402 e n. 403 del 17 ottobre 2025.

  • Nel 2025 è stata inoltre disposta una riapertura dei termini del Decreto Agrivoltaico.

  • Il cambiamento più rilevante arriva nel 2026: in attuazione dell'articolo 27 del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19 (DL PNRR), che recepisce la decisione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025, la misura "Sviluppo Agro-voltaico" (M2C2 Investimento 1.1) è passata da misura PNRR a programma di sovvenzione finanziaria da 1.099 milioni di euro, gestito direttamente dal GSE.

In pratica: il Decreto MASE 436/2023 continua ad applicarsi per tutto ciò che non è stato espressamente modificato, ma la governance operativa è ora in capo al GSE tramite le nuove "Regole Facility Agrivoltaico".

Requisiti tecnici per l'agrivoltaico avanzato

I requisiti tecnici indicati nel Decreto Agrivoltaico restano invariati e sono tuttora il riferimento principale:

  • montaggio dei moduli elevati da terra, per non compromettere le attività agricole sottostanti;
  • eventuale applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione;
  • sistemi di monitoraggio conformi alle Linee guida CREA-GSE, per verificare l'impatto dell'impianto su colture, risparmio idrico e produttività agricola.

Incentivi: contributo in conto capitale e tariffa incentivante

Il meccanismo di incentivazione previsto dal Decreto MASE 436/2023 resta strutturato su due componenti, non cumulabili con altri incentivi pubblici e alternative sia al ritiro dedicato che allo scambio sul posto:

  • un contributo a fondo perduto in conto capitale, fino al 40% dei costi ammissibili;
  • una tariffa incentivante applicata all'energia elettrica netta immessa in rete, erogata dal GSE per 20 anni.

Chi può accedere agli incentivi

 

L'accesso agli incentivi segue due canali distinti, già chiariti nel Decreto originario e confermati dalle procedure svolte nel 2024-2025:

  • registri, riservati a imprenditori agricoli e loro aggregazioni (cooperative, società agricole, consorzi), per impianti fino a 1 MW;
  • aste al ribasso, aperte a qualsiasi potenza e anche ad associazioni temporanee di impresa che comprendano almeno un imprenditore agricolo.

Spese ammesse agli incentivi

Nei limiti di costo indicati nella tabella sopra, sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • moduli fotovoltaici, inverter, strutture per il montaggio dei moduli, sistemi elettromeccanici di orientamento moduli, componentistica elettrica (tutti i componenti devono essere nuovi);
  • fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
  • attrezzature per il sistema di monitoraggio previsto dalle Linee Guida CREA-GSE, compresi i software funzionali alla gestione dell'impianto e alla connessione alla rete elettrica nazionale;
  • opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell'intervento;
  • acquisto, trasporto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, oltre a studi di prefattibilità e attività preliminari;
  • progettazioni, indagini geologiche e geotecniche effettuate dal progettista;
  • direzione lavori, sicurezza di cantiere, contabilità lavori;
  • collaudi tecnici e amministrativi, consulenze specialistiche. citeturn1view1

Come vengono erogati gli incentivi

Una volta che l'impianto è entrato in esercizio, il GSE eroga la tariffa incentivante per 20 anni, con due modalità distinte in base alla potenza:

  • impianti fino a 200 kW: il GSE ritira e vende direttamente l'energia elettrica, erogando la tariffa spettante sulla quantità netta immessa in rete;
  • impianti oltre 200 kW: il produttore vende autonomamente l'energia sul mercato, mentre il GSE calcola la tariffa incentivante sulla differenza tra la tariffa spettante e il prezzo zonale orario — se la differenza è positiva viene erogata una tariffa premio, altrimenti scatta un conguaglio a carico del produttore. La stessa modalità di erogazione può essere richiesta anche dagli impianti sotto i 200 kW.

A che punto siamo nel 2026

Con il nuovo assetto introdotto dal DL PNRR 19/2026, il punto di attenzione principale non è più (solo) l'entrata in esercizio degli impianti, ma la formalizzazione dei contributi: il GSE deve stipulare con ciascun beneficiario già in graduatoria un accordo di concessione entro il 30 giugno 2026. Da quel momento, le iniziative dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla pubblicazione dell'atto di concessione.

Domande frequenti

Come vengono erogati gli incentivi?

Per impianti fino a 200 kW il GSE ritira e vende direttamente l'energia; per impianti oltre 200 kW il produttore vende sul mercato e riceve dal GSE un conguaglio calcolato sulla differenza tra tariffa spettante e prezzo zonale. citeturn1view1

Gli incentivi sono ancora attivi nel 2026?

Sì, ma con una governance diversa: dal 2026 il GSE gestisce direttamente i contributi in conto capitale nell'ambito del nuovo programma di sovvenzione previsto dal DL PNRR 19/2026, stipulando accordi di concessione con i soggetti già in graduatoria.

Qual è la scadenza da monitorare nel 2026?

Il 30 giugno 2026, entro cui il GSE stipula gli accordi di concessione con i beneficiari; da lì decorrono i 24 mesi per l'entrata in esercizio degli impianti.

Quali spese sono ammesse agli incentivi?

Moduli e inverter, strutture di montaggio, sistemi di accumulo, attrezzature di monitoraggio CREA-GSE, opere edili necessarie, progettazione, direzione lavori e collaudi, nei limiti di costo previsti dal Decreto 436/2023.

Cos'è l'agrivoltaico avanzato?

È un impianto fotovoltaico progettato per convivere con l'attività agricola o pastorale sullo stesso terreno, senza comprometterla, attraverso moduli sopraelevati e sistemi di monitoraggio dedicati.