L'agrivoltaico (o agrivoltaico avanzato) è un impianto fotovoltaico progettato per convivere con l'attività agricola e pastorale, senza sostituirla. A differenza del fotovoltaico a terra tradizionale, l'obiettivo non è solo produrre energia, ma valorizzare contemporaneamente sia la produzione energetica sia quella agricola sullo stesso appezzamento. citeturn1view1
Il requisito centrale, definito dal Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 22 dicembre 2023, n. 436 (il cosiddetto "Decreto Agrivoltaico"), è che l'installazione non comprometta la coltivazione o il pascolo, anche grazie all'uso di strumenti di agricoltura digitale e di precisione.
Quando l'articolo originale è stato scritto (marzo 2024), il Decreto Agrivoltaico era appena entrato in vigore e mancavano ancora le regole operative del GSE. Oggi il quadro è molto più maturo:
Nel corso del 2024 e del 2025 si sono svolte le procedure di selezione tramite registri (riservati a imprenditori agricoli e loro aggregazioni) e aste al ribasso (aperte anche ad associazioni temporanee di impresa con almeno un imprenditore agricolo).
Le relative graduatorie sono state pubblicate con i Decreti Direttoriali n. 402 e n. 403 del 17 ottobre 2025.
Nel 2025 è stata inoltre disposta una riapertura dei termini del Decreto Agrivoltaico.
Il cambiamento più rilevante arriva nel 2026: in attuazione dell'articolo 27 del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19 (DL PNRR), che recepisce la decisione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025, la misura "Sviluppo Agro-voltaico" (M2C2 Investimento 1.1) è passata da misura PNRR a programma di sovvenzione finanziaria da 1.099 milioni di euro, gestito direttamente dal GSE.
In pratica: il Decreto MASE 436/2023 continua ad applicarsi per tutto ciò che non è stato espressamente modificato, ma la governance operativa è ora in capo al GSE tramite le nuove "Regole Facility Agrivoltaico".
I requisiti tecnici indicati nel Decreto Agrivoltaico restano invariati e sono tuttora il riferimento principale:
Il meccanismo di incentivazione previsto dal Decreto MASE 436/2023 resta strutturato su due componenti, non cumulabili con altri incentivi pubblici e alternative sia al ritiro dedicato che allo scambio sul posto:
L'accesso agli incentivi segue due canali distinti, già chiariti nel Decreto originario e confermati dalle procedure svolte nel 2024-2025:
Spese ammesse agli incentivi
Nei limiti di costo indicati nella tabella sopra, sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
Una volta che l'impianto è entrato in esercizio, il GSE eroga la tariffa incentivante per 20 anni, con due modalità distinte in base alla potenza:
Con il nuovo assetto introdotto dal DL PNRR 19/2026, il punto di attenzione principale non è più (solo) l'entrata in esercizio degli impianti, ma la formalizzazione dei contributi: il GSE deve stipulare con ciascun beneficiario già in graduatoria un accordo di concessione entro il 30 giugno 2026. Da quel momento, le iniziative dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla pubblicazione dell'atto di concessione.
Per impianti fino a 200 kW il GSE ritira e vende direttamente l'energia; per impianti oltre 200 kW il produttore vende sul mercato e riceve dal GSE un conguaglio calcolato sulla differenza tra tariffa spettante e prezzo zonale. citeturn1view1
Sì, ma con una governance diversa: dal 2026 il GSE gestisce direttamente i contributi in conto capitale nell'ambito del nuovo programma di sovvenzione previsto dal DL PNRR 19/2026, stipulando accordi di concessione con i soggetti già in graduatoria.
Il 30 giugno 2026, entro cui il GSE stipula gli accordi di concessione con i beneficiari; da lì decorrono i 24 mesi per l'entrata in esercizio degli impianti.
Moduli e inverter, strutture di montaggio, sistemi di accumulo, attrezzature di monitoraggio CREA-GSE, opere edili necessarie, progettazione, direzione lavori e collaudi, nei limiti di costo previsti dal Decreto 436/2023.
È un impianto fotovoltaico progettato per convivere con l'attività agricola o pastorale sullo stesso terreno, senza comprometterla, attraverso moduli sopraelevati e sistemi di monitoraggio dedicati.