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Efficienza Energetica Italia

Audit energetico per migliorare le performance aziendali

[fa icon="calendar"] 24/03/17 14.44 / da Marco Rossi

Marco Rossi

 

Prima di capire come un audit energetico può aiutarti a migliorare le performance aziendali o del tuo edificio, è necessario fare una premessa, perché molto spesso l’audit viene confuso con la certificazione energetica. Audit o diagnosi energetica hanno obiettivi completamente opposti rispetto alla certificazione.

Quest’ultima è utilizzata per confrontare tra loro edifici diversi rispetto a condizioni standard di riferimento mentre la diagnosi energetica è uno studio di fattibilità molto più approfondito all’interno del quale vengono definiti i potenziali interventi per migliorare l’efficienza energetica.

La diagnosi energetica è affidata ad un EGE (esperto in gestione energia Norma UNI CEI 11339) il quale dovrà identificare il consumo energetico reale di un edificio, attività o processo industriale. Questo significa ottenere una visione molto più ampia perché non basterà calcolare il consumo totale, ma bisognerà entrare nel dettaglio sulle singole utenze.

Le grandi imprese e quelle energivore con il Decreto Legislativo 102/2014 all’art. 8 sono obbligate a svolgere una diagnosi energetica da aggiornare ogni 4 anni. Resta il fatto che per le aziende, attività e imprese che non rientrano tra queste due categorie, svolgere un’analisi approfondita del contesto energetico in cui si opera può essere sempre utile, soprattutto per capire quali sono gli attuali consumi e i potenziali punti d’intervento per migliorare l’efficienza energetica.

In alcuni casi si arriva ad una conclusione drastica per ridurre i consumi ovvero si pensa che sostituire la vecchia caldaia installandone una nuova sia già più che sufficiente, senza badare a tutto ciò che vi è attorno perché l’obiettivo è quello di risparmiare gas. Consumare meno gas naturale porterà ad un risparmio economico? A prima vista sembrerebbe di sì: meno gas naturale, meno costi in bolletta.

Attenzione: c’è da considerare anche il costo per installare la nuova caldaia! Mi conviene quindi installarla? In quanto tempo rientro nell’investimento? Dovrò considerare il costo pieno della caldaia efficiente o solo la differenza di costo tra una caldaia efficiente ed una con performances basse (sempre che vi sia differenza di costo tra le due)? E se decidessi di produrre tutta l’energia termica attraverso l’utilizzo di FER ad esempio: solare termico o/e biomassa quanta energia primaria risparmierei e quale sarebbe il vantaggio economico?

La risposta a tutte queste domande è racchiusa all’interno dell’audit energetico infatti tra i vari punti ci sarà proprio una sezione in cui verranno riepilogati i potenziali interventi, la percentuale di energia primaria risparmiata, il tempo di ritorno ed i costi dell’investimento. 

Nello specifico la diagnosi energetica o audit energetico avrà al suo interno:

  • Descrizione del contesto e obiettivi
  • Informazioni sulla raccolta dei dati (indicazione dei dati misurati e stimati, modalità di raccolta dati, audit documentale e/o misurato)
  • Analisi generale del sito descrivendo il processo produttivo, l’organizzazione delle attività lavorative e le modalità di rilevamento dei consumi dei vari vettori energetici per definire i centri di costo tipici della struttura in esame.
  • Descrizione energetica dei sistemi esistenti (tipologia di utenze, modalità di funzionamento, consumi energetici annui)
  • Realizzazione del Modello Energetico per ciascun vettore
  • Analisi dei consumi energetici (fabbisogno specifico dei vari vettori energetici)
  • Analisi dei fattori di ottimizzazione
  • Definizione dei KPI (Key Performance Indicator) o Benchmark
  • Calcolo degli indici di prestazione energetica e confronto con i KPI
  • Opportunità di miglioramento
  • Conclusioni con ranking delle opportunità di miglioramento dell’efficienza energetica

Quando si presenta una diagnosi energetica, gli interventi più frequenti messi in atto dalle aziende, imprese ed edifici sono quelli di sostituzione delle lampade tradizionali con quelle LED ma, analizzando più di 70 realtà diverse, ci siamo accorti che alcune tecnologie innovative come il trigeneratore, portino un risparmio che arriva in alcuni casi fino al -20% di energia primaria.

Se non hai ancora effettuato una diagnosi energetica, è arrivato il momento di scoprire quali sono le soluzioni migliori per aumentare l’efficientamento della tua attività ma prima vogliamo aiutarti a scoprire se sei in linea con i consumi energetici legati al tuo settore e per farlo abbiamo realizzato un tool gratuito.

Inserendo i tuoi consumi energetici annui di energia elettrica, gas naturale o gasolio o gpl ed il costo d’acquisto dell’energia e del combustibile, possiamo dirti se la tua azienda è da semaforo rosso o da semaforo verde. Clicca qui sotto per iniziare l’analisi e, dopo aver scoperto il risultato, riceverai un documento in pdf con il riepilogo della tua analisi in cui evidenzieremo i valori anomali.

 

Analisi KPI 

 

Categorie: Audit Energetico

Marco Rossi

Written by Marco Rossi

Ingegnere, EGE, CMVP® da 15 anni studia e propone soluzioni atte al raggiungimento di un efficientamento energetico diffuso. In Etanomics Italia negli ultimi tre anni si è occupato in prima persona e come supervisore di circa 100 diagnosi energetiche ai sensi del DL 102/2014, ISO 50001, elettrificazione della mobilità e flexibility audit.

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