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Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR): vantaggi, requisiti e come richiedere la qualifica CAR nel 2026

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In questo articolo

    In sintesi

    •  Vantaggi concreti per le imprese: un impianto CAR consente un risparmio di combustibile fino al 30% rispetto alla produzione separata di elettricità e calore, oltre a benefici su dispacciamento, fiscalità e accesso ai Certificati Bianchi.
    •  Il quadro TEE si aggiorna nel 2025: il Decreto MASE del 21 luglio 2025 rinnova la disciplina generale dei Certificati Bianchi (non specifica per la cogenerazione) con nuovi target 2025-2030, progetti aggregati e una modalità semplificata per i risparmi ricorrenti.
    •  Procedure più semplici per ottenere la qualifica, scadenza invariata: tra il 2023 e il 2026 il GSE ha snellito l’iter su RICOGE per il riconoscimento della qualifica CAR (niente più CENSIMP per la richiesta preliminare, firma digitale senza PEC, allegati automatici), ma resta fissa la scadenza del 31 marzo per le richieste a consuntivo.
     La Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) è una delle tecnologie più efficaci per ridurre i costi energetici delle imprese e accedere a incentivi statali significativi, come i Certificati Bianchi. In questa guida spieghiamo cos’è la CAR, quali vantaggi offre, come funziona il meccanismo dei Certificati Bianchi dopo l’aggiornamento normativo del 2025, e qual è oggi — grazie alle semplificazioni introdotte dal GSE tra il 2023 e il 2026 — la procedura corretta per richiederla.

    Cos’è la Cogenerazione ad alto rendimento

    La cogenerazione è la produzione combinata, in un unico processo, di energia elettrica (o meccanica) e calore utile, a partire dalla stessa fonte di energia primaria. Durante la normale produzione di elettricità, solo una parte dell’energia primaria viene convertita in energia utile (circa il 45%), mentre il resto viene disperso sotto forma di calore. Con la cogenerazione, questo calore viene invece recuperato e reso disponibile per il riscaldamento o per i processi produttivi, con un risparmio di combustibile che può arrivare fino al 30% rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia elettrica e calore.

    Un impianto di cogenerazione è definito “ad Alto Rendimento” (CAR) quando genera un risparmio di energia primaria (indice PES, Primary Energy Saving) superiore a una soglia stabilita dalla normativa:

    • PES > 10% per le unità di media e grande cogenerazione;
    • PES > 0 per le unità di piccola cogenerazione (fino a 1 MW elettrico) e di micro-cogenerazione (fino a 50 kW elettrici).

    Il quadro normativo di riferimento parte dalla direttiva 2004/8/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 20 dell’8 febbraio 2007 e successivamente integrato dal Decreto Ministeriale 4 agosto 2011, che definiscono i criteri per il calcolo del PES e i requisiti di accesso agli incentivi.

    cogenerazione ad alto rendimento

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    I vantaggi della CAR per le imprese 

    Oltre al risparmio diretto sui costi energetici derivante dall’autoproduzione di elettricità e calore, la normativa italiana riconosce alle unità di Cogenerazione ad Alto Rendimento una serie di benefici specifici:

    • Precedenza nel dispacciamento: l’energia elettrica prodotta da cogenerazione ha priorità rispetto a quella proveniente da fonti convenzionali.
    • Agevolazioni fiscali: riduzione dell’accisa sul gas metano utilizzato per la cogenerazione.
    • Connessione alla rete semplificata: condizioni tecnico-economiche agevolate per l’allacciamento.
    • Agevolazioni tariffarie FER: per impianti alimentati anche da fonti energetiche rinnovabili.
    • Incentivazione da biometano: per l’energia elettrica CAR netta immessa in rete prodotta da impianti a biometano.
    • Accesso ai Certificati Bianchi (TEE): il beneficio economicamente più rilevante, descritto nel dettaglio nel paragrafo successivo.

    Nota — Scambio sul Posto non più disponibile per nuovi impianti: negli anni passati, in Italia, tra i vantaggi della CAR figurava anche l’accesso allo Scambio sul Posto (SSP) per impianti fino a 200 kW. Il meccanismo SSP è stato però progressivamente chiuso: nessun nuovo impianto entrato in esercizio dopo il 29 maggio 2025 può più accedervi, e dal 26 settembre 2025 non sono più accettate nuove richieste di adesione in assoluto. Chi ha già una convenzione SSP attiva e non ultra-quindicennale può continuare a utilizzarla fino alla scadenza naturale, ma per i nuovi impianti CAR l’unica strada per valorizzare l’energia immessa in rete e non autoconsumata è oggi il Ritiro Dedicato (RID). Per questo motivo lo SSP non è più elencato tra i vantaggi attuali della CAR.

     

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    Certificati Bianchi (TEE): cosa sono, come funzionano e le novità del Decreto MASE 2025 

    I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di un risparmio di energia primaria: un TEE corrisponde a una tonnellata equivalente di petrolio (TEP) risparmiata. Il meccanismo è gestito dal GSE e finanziato dagli obblighi annuali di risparmio energetico posti in capo ai distributori di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali.

    Per quanto tempo un impianto CAR può accedere ai Certificati Bianchi

    • 10 anni solari, per le unità entrate in esercizio (nuova costruzione o rifacimento) dopo il 6 marzo 2007;
    • 15 anni solari, se l’unità è abbinata a una rete di teleriscaldamento;
    • 5 anni solari e con un numero di TEE ridotto al 30% rispetto alle altre tipologie, per le unità entrate in esercizio tra il 1° aprile 1999 e il 6 marzo 2007.
    • Nuovi obiettivi 2025–2030 allineati al PNIEC: i target nazionali di risparmio salgono da 0,855 a 1,79 milioni di TEE per l’elettricità e da 0,524 a 1,098 milioni di TEE per il gas naturale.
    • Progetti aggregati e multi-soggetto: è ora possibile presentare progetti composti da più interventi, anche riconducibili a soggetti titolari diversi, purché raggruppati in un unico progetto entro una soglia di risparmio energetico definita.
    • Modalità semplificata per i risparmi ricorrenti: dalla quarta richiesta di verifica in poi, per progetti con risparmi stabili nelle prime tre annualità (fino a 250 tep/anno), è possibile ottenere il riconoscimento di un risparmio addizionale medio, senza dover ripetere ogni volta l’istruttoria completa.
    • Cumulabilità limitata: se il progetto beneficia già di altri incentivi pubblici, i Certificati Bianchi spettanti possono ridursi fino al 50%.
    • Opzione di acquisto a prezzo fisso: i soggetti obbligati possono acquistare TEE a un prezzo fisso di 10€ per coprire parte del proprio obbligo minimo, entro limiti progressivi.

    Ogni anno l’operatore può scegliere se richiedere il rilascio dei TEE spettanti sul proprio conto proprietà presso il Registro Titoli del GME, oppure optare per il ritiro dei certificati direttamente da parte del GSE a un prezzo fisso.

    Cosa cambia con il Decreto MASE 21 luglio 2025 (in vigore dal 12 settembre 2025)

    Il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 21 luglio 2025 non introduce regole specifiche per la cogenerazione, ma aggiorna la disciplina generale dei Certificati Bianchi applicabile a tutti i settori che generano TEE — tra cui, quindi, anche gli impianti CAR. I criteri con cui un impianto di cogenerazione viene qualificato come “ad Alto Rendimento” (l’indice PES, illustrato al paragrafo 1) restano invariati: il decreto interviene sulle regole di funzionamento del mercato TEE nel suo complesso, non sui requisiti tecnici della CAR. Le principali novità introdotte sono:

    Come si richiede la CAR: la procedura sul portale RICOGE 

    Tutte le richieste relative alla Cogenerazione ad Alto Rendimento — sia di riconoscimento CAR sia di accesso ai Certificati Bianchi — vanno inviate esclusivamente attraverso il portale RICOGE del GSE, accessibile dall’Area Clienti. Il GSE distingue due tipologie di richiesta:

    • Richiesta di valutazione preliminare (a preventivo): riservata alle unità non ancora in esercizio, presentabile in qualsiasi periodo dell’anno. Il GSE verifica che la configurazione impiantistica progettata sia congruente con la normativa vigente e, in caso contrario, indica le modifiche necessarie.
    • Richiesta a consuntivo: da presentare ogni anno entro il 31 marzo, relativa al funzionamento dell’anno precedente, per ottenere il riconoscimento del funzionamento CAR e, per chi lo richiede, dei Certificati Bianchi spettanti.

    Il GSE svolge inoltre attività di verifica e controllo sugli impianti incentivati, comunicando l’esito delle ispezioni sia al Ministero competente sia al produttore.

     

    Cogeneratore

    Le semplificazioni introdotte dal GSE (2023–2026) 

    Negli ultimi anni il GSE ha progressivamente semplificato l’iter di accesso alla CAR e ai Certificati Bianchi. Ecco le principali tappe:

    Settembre 2023 — Addio all’obbligo del codice CENSIMP per la richiesta preliminare

    Dal 5 settembre 2023 è possibile presentare sul portale RICOGE una richiesta di valutazione preliminare anche senza essere già in possesso del codice CENSIMP (il numero identificativo dell’impianto ai fini del dispacciamento, generato da Terna). Questo consente agli operatori di verificare la congruità del progetto con la normativa già in fase di progettazione, velocizzando i tempi burocratici.

    Febbraio 2025 — Firma digitale senza invio PEC

    Il GSE ha reso possibile, sia in fase di presentazione della richiesta sia nella successiva stipula della convenzione, il caricamento diretto sul portale RICOGE dei documenti firmati digitalmente, eliminando la necessità di una successiva trasmissione via PEC e riducendo così le tempistiche di attivazione.

    Gennaio 2026 — Nuove funzionalità sul portale RICOGE

    Dal 23 gennaio 2026 il portale RICOGE integra ulteriori semplificazioni:

    • Allegati generati automaticamente: l’unico documento che l’operatore deve scaricare, firmare e ricaricare è l’allegato “Richiesta”; tutti gli altri allegati vengono generati automaticamente dal portale e inseriti nel fascicolo.
    • Nuovo campo “Numero CB Atteso”: consente di indicare i Certificati Bianchi attesi, con un promemoria automatico (non bloccante) per l’adempimento degli obblighi antimafia.
    • Controlli automatici sui documenti: il sistema segnala eventuali anomalie sull’allegato “Richiesta” o sul documento d’identità del firmatario (ad esempio se scaduto).
    • Meno documentazione richiesta: non è più necessario caricare il “Diagramma di carico del calore” quando i dati energetici inseriti determinano un rendimento globale inferiore alla soglia.

    Il Manuale Utente RICOGE resta il riferimento operativo ufficiale per la compilazione delle richieste.

    Nella tabella riassuntiva che segue sono riportare le scadenza da rispettare

    Scadenza

    Adempimento

    31 marzo di ogni anno

    Termine per presentare la richiesta a consuntivo relativa al funzionamento CAR dell’anno precedente e per l’accesso ai relativi Certificati Bianchi (es. entro il 31 marzo 2026 per la produzione 2025).

    Nessuna scadenza fissa

    Le richieste di valutazione preliminare (per unità non ancora in esercizio) possono essere presentate in qualsiasi periodo dell’anno.

     

    Domande frequenti


    Cos’è il PES e a cosa serve?

    Il PES (Primary Energy Saving) è l’indice che misura il risparmio di energia primaria ottenuto da un impianto di cogenerazione rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia elettrica e calore. È il parametro che stabilisce se un impianto può essere qualificato come Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) e quindi accedere agli incentivi.

    Chi può accedere ai Certificati Bianchi per la cogenerazione?

    Possono accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi le unità di cogenerazione riconosciute CAR a consuntivo dal GSE, con durata e quantità di titoli riconosciuti che variano in base alla data di entrata in esercizio dell’impianto e all’eventuale abbinamento a una rete di teleriscaldamento.

    Qual è la differenza tra richiesta preliminare e richiesta a consuntivo?

    La richiesta di valutazione preliminare riguarda impianti non ancora in esercizio e serve a verificare in anticipo la conformità del progetto; può essere presentata in qualsiasi momento. La richiesta a consuntivo riguarda invece il funzionamento effettivo dell’anno precedente e va presentata ogni anno entro il 31 marzo.

    Serve ancora il codice CENSIMP per presentare la richiesta preliminare?

    No. Dal 5 settembre 2023 il GSE ha eliminato questo requisito, consentendo di presentare la richiesta di valutazione preliminare anche senza essere già in possesso del codice CENSIMP.

    Il Decreto MASE del 21 luglio 2025 riguarda solo la cogenerazione?

    No. Il decreto aggiorna la disciplina generale dei Certificati Bianchi (TEE), applicabile a tutti i settori che possono generarli. Fissa nuovi obiettivi nazionali di risparmio energetico fino al 2030, introduce la possibilità di progetti aggregati multi-soggetto, una modalità semplificata per i risparmi ricorrenti e nuovi limiti di cumulabilità con altri incentivi pubblici. Gli impianti di cogenerazione, tra gli altri, beneficiano di queste stesse regole, ma i requisiti tecnici che definiscono la CAR (indice PES) restano quelli del D.Lgs. 20/2007 e del DM 4 agosto 2011.

    Un nuovo impianto CAR può ancora accedere allo Scambio sul Posto?

    No. Lo Scambio sul Posto (SSP) non è più disponibile per i nuovi impianti: l’accesso è chiuso per le unità entrate in esercizio dopo il 29 maggio 2025 e dal 26 settembre 2025 non vengono più accettate nuove richieste in generale. Solo le convenzioni SSP già attive (e non ultra-quindicennali) restano valide fino alla loro naturale scadenza. Per i nuovi impianti CAR, l’energia immessa in rete e non autoconsumata viene oggi valorizzata attraverso il Ritiro Dedicato (RID).

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