Efficienza Energetica Italia

Come riscaldare e raffrescare i capannoni industriali

Scritto da Alberto Villa | 26/06/26 13.17

Nei capannoni manca il raffrescamento estivo

Riscaldare i capannoni industriali comporta costi energetici importanti per le imprese, a causa dei sistemi poco evoluti ed efficienti utilizzati, delle volumetrie in gioco e dello scarso isolamento dei fabbricati. Inoltre, specialmente nelle aziende della logistica, i capannoni spesso necessitano di tenere aperte le chiusure con l’esterno per movimentare le merci e questo comporta ulteriori dispersioni di energia termica.

Il risultato è che, a fronte di spese molto elevate per i consumi del riscaldamento, generalmente nei capannoni industriali il comfort termico in inverno non è adeguato. In estate è addirittura pessimo, perché non è nemmeno previsto il raffrescamento e le temperature all’interno dei locali possono arrivare a sfiorare i 40° C impattando sul benessere e sulla salute dei lavoratori. Una “lacuna”, questa, che caratterizza anche i fabbricati di nuova realizzazione e che è destinata a peggiorare, a causa delle estati sempre più torride.

Come vengono riscaldati oggi i capannoni industriali

Per il riscaldamento invernale dei capannoni industriali e dei locali commerciali oggi sono utilizzate prevalentemente queste soluzioni:

  • aerotermi ad aria calda alimentati da un bruciatore a gas; in spazi grandi e in ambienti dove la dispersione termica è alta, possono rivelarsi inefficaci;
  • vecchie caldaie a gas (oppure a gasolio o a GPL);
  • tubi radianti in acciaio installati a soffitto scaldati da fumi ad alta temperatura.

Si tratta di soluzioni spesso obsolete e poco economiche nel funzionamento perché scarsamente efficienti. Inoltre, prevedono tutte la combustione di fonti fossili e sono quindi nocive per l’ambiente.
Tutti questi sistemi, infine, possono solo riscaldare un capannone e non si occupano della climatizzazione estiva che rappresenta, invece, un’esigenza fondamentale.

La soluzione efficiente per climatizzare tutto l’anno

Rispetto ai sistemi di riscaldamento che abbiamo elencato sopra, oggi esiste una soluzione decisamente più efficiente, sostenibile per l’ambiente, semplice nell’installazione e nella gestione e, soprattutto, capace di climatizzare sia in inverno che in estate.

È una pompa di calore aria-aria analoga a un climatizzatore domestico, ma specificamente progettata per capannoni e grandi spazi commerciali.

Essendo una pompe di calore “reversibile”, permettono di invertire il ciclo di funzionamento e funzionando quindi sia in riscaldamento che in raffrescamento. Il tutto semplicemente agendo sulle impostazioni dei comandi.

I vantaggi del riscaldamento senza gas dei capannoni industriali

Quali benefici puoi ottenere sostituendo il vecchio sistema di riscaldamento a gas del capannone con una pompa di calore aria-aria?
  • Riscaldi e raffrescare gli ambienti con un unico impianto flessibile ottenendo il comfort adeguato tutto l’anno;
  • fai una scelta ambientale utilizzando fonti rinnovabili;
  • risparmi sui costi di climatizzazione grazie alla più alta efficienza del sistema;
  • puoi consumare l’elettricità prodotta dal tuo impianto fotovoltaico aziendale, montato sul tetto del capannone;
  • Non subisci più le fluttuazioni del costo della materia prima gas;
  • non hai bisogno dell’allacciamento alla rete del metano ed elimini il rischio incendio senza più dover produrre il CPI (certificato prevenzione incendio);
  • hai a disposizione un impianto facile da installare e con oneri di manutenzione ridotti.

La soluzione Energysplit Pro di Viessmann per grandi spazi

Energysplit Pro di Viessmann ha tutte le caratteristiche che abbiamo appena descritto: è una pompa di calore aria-aria reversibile in classe di efficienza A+++  sia in caldo che in freddo (COP 4 ed EER 3,44).

Si tratta di una macchina monosplit (con una unità esterna ed una interna) con taglia unica da 40 kW di potenza, in grado di riscaldare e raffrescare locali con una superficie fino a 400 metri quadri anche con elevata altezza (fino a 8 metri). Per climatizzare ambienti più grandi si possono montare più sistemi (ad esempio, se la superficie del capannone è di 1.200 metri quadri, si possono installare 3 Energysplit Pro). Funziona con un range di temperature invernali ed estive molto ampio (47°C / -20°C) ed è gestibile da remoto.

Energysplit Pro è disponibile con gas refrigerante R410A, ma sarà offerto anche con R454B, gas con un basso GWP (Global warming potential) già conforme ai valori soglia che saranno obbligatori tra qualche anno per le nuove installazioni.


Dove è indicata l’installazione di Energysplit Pro

L’innovativa soluzione di Viessmann è adatta alla climatizzazione invernale ed estiva di capannoni di attività produttive e dei servizi, spazi commerciali di qualsiasi attività (anche centri sportivi e i nuovi campi padel, ad esempio). Nonostante sia presente solamente una unità interna, il comfort risulta comunque adeguato grazie alla potenza del flusso d’aria (8000 metri cubi d’aria/ora).

La facilità di installazione permette di evitare fermi produttivi nel caso di sostituzione di impianti esistenti e di ridurre tempi e oneri burocratici, perché non è necessario l’allacciamento alla rete del gas metano e non è richiesto il certificato di prevenzione incendio, con conseguente sgravio di costi manutentivi e assicurativi.

Installare un Energysplit Pro è molto facile: una volta valutata la posizione (scelta da fare con cura per non creare disagio al personale a causa del flusso d’aria), lo si fissa, lo si collega e lo si mette in funzione, esattamente come si fa con un climatizzatore domestico. Cambiano ovviamente dimensioni e peso dell’unità interna ed esterna, che in questo caso sono decisamente superiori. 
Anche a livello di manutenzione, sono necessari solamente la pulizia ordinaria dei filtri e delle altre componenti della macchina.

L’accoppiamento con un impianto fotovoltaico aziendale

Energysplit Pro nasce concepito per funzionare in accoppiamento con il fotovoltaico, perché il tetto di un capannone rappresenta la collocazione ideale per un impianto aziendale. Alimentando il climatizzatore con l’energia rinnovabile autoprodotta dai pannelli, si possono ridurre i costi energetici per il riscaldamento invernale e abbattere significativamente quelli estivi per il raffrescamento. Di fatto, nei mesi estivi dove il fotovoltaico produce di più, ci si può avvicinare all’autonomia energetica per quanto riguarda la climatizzazione. Il sistema ha un assorbimento nominale di potenza di 10 kW, quindi compatibile anche con un impianto fotovoltaico di non grandi dimensioni. È anche possibile installare un impianto fotovoltaico in un momento successivo oppure effettuare il revamping di un impianto esistente per aumentarne la potenza.

 


Installazione agevolata con il Conto Termico

Energysplit Pro è installabile sfruttando l’incentivo del Conto Termico se si sostituisce un impianto a gas, con un contributo erogato dallo stato superiore a 11.000 in zona climatica E. Considerando l’incentivo e il risparmio derivante dall’autoconsumo fotovoltaico (con gli attuali prezzi dell’energia elettrica), per una soluzione completa composta da Energysplit Pro e impianto fotovoltaico aziendale da 25 kW, il tempo di rientro dell’investimento è pari circa 10 anni. Con prezzi dell’elettricità superiori a quelli attuali, il tempo di ritorno può ridursi notevolmente, perché aumenta il risparmio derivante dall’autoconsumo dell’elettricità fotovoltaica.

Domande Frequenti

Quali sono i principali criteri da valutare per scegliere il sistema di climatizzazione ideale per un capannone?

La scelta dipende dall'altezza dell'edificio, dal livello di isolamento termico dell'involucro e dal tipo di attività svolta all'interno. È fondamentale analizzare se il fabbisogno richiede il trattamento dell'intero volume d'aria o se è più efficiente optare per un riscaldamento e raffrescamento localizzato per zone, ottimizzando così i consumi energetici in base alla presenza del personale e dei macchinari.

Quali vantaggi offre la tecnologia a irraggiamento rispetto ai sistemi a convenzione nei grandi volumi?

I sistemi a irraggiamento, come i nastri o i moduli radianti, riscaldano direttamente i corpi e le superfici senza muovere grandi masse d'aria. Questo approccio elimina il fenomeno della stratificazione termica, dove il calore si accumula inutilmente verso il soffitto, riducendo le dispersioni e garantendo un comfort termico ottimale ad altezza d'uomo con un consumo energetico inferiore rispetto ai sistemi ad aria calda.

In quali contesti industriali è consigliato l'utilizzo del raffrescamento evaporativo o adiabatico?

Il raffrescamento evaporativo è particolarmente indicato per i capannoni di grandi dimensioni con un elevato carico termico interno o con la necessità di mantenere le porte aperte, come nei magazzini logistici e nelle fonderie. Questa tecnologia sfrutta il principio naturale dell'evaporazione dell'acqua per abbassare la temperatura dell'aria immessa, garantendo ricambi costanti e costi operativi e di installazione molto inferiori rispetto ai chiller tradizionali.

Come influisce l'integrazione di sistemi di ventilazione e destratificazione sull'efficienza HVAC di uno stabilimento?

L'installazione di ventilatori industriali destratificatori a soffitto permette di recuperare l'aria calda accumulata nella parte alta dell'edificio durante l'inverno, spingendola verso il basso in modo omogeneo. Questo processo riduce il carico di lavoro dei generatori termici principali, abbattendo i consumi di combustibile fino al 30% e migliorando sensibilmente la qualità e il ricircolo dell'aria anche nella stagione estiva.