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Efficienza Energetica Italia

Il muro delle abitudini consolidate e il grande potenziale dell’EPC

[fa icon="calendar"] 05/01/18 19.00 / da Marco Rossi

Marco Rossi

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A volte la maggiore resistenza al miglioramento e all’efficientamento energetico è costituita da ingiustificate immobilità verso il cambiamento. Ecco come un’azienda di estrusione è passata da un impianto vecchio ed inefficiente alla trigenerazione tramite un contratto EPC, questo grazie ad una diagnosi ai sensi del DL 102/2014.

Il punto di partenza

Un’azienda di estrusione e stampaggio di materiale plastico energivora con un forte consumo di energia elettrica (>5 GWh/anno) a fini di produzione (estrusione e stampo) e generazione di acqua refrigerata con obsoleti ed inefficienti chillers.

 

La diagnosi

L’applicazione è molto delicata in quanto si parla di stampi di elevatissima precisione che necessitano - per un corretto funzionamento - di acqua refrigerata ad una temperatura costante con un piccolissimo range tollerabile di scostamenti. Va da sé che abbandonare il vecchio (inefficiente ma preciso) impianto crea dei dubbi al responsabile. 

Secondo l’esperto, dopo l’ispezione e un’analisi dello storico dei consumi, l’applicazione – viste le temperature in gioco - permette un perfetto inserimento nell’impianto esistente di un trigeneratore (cogeneratore in abbinamento ad un assorbitore a bromuro di litio) con un interessantissimo tempo di rientro (inferiore a 3,5 anni). 

La resistenza da parte dell’azienda consiste nel ritenere che l’inserimento del nuovo impianto possa avere ripercussioni in termini di “sicurezza e continuità di disponibilità di acqua refrigerata andando quindi ad inficiare la produzione”. In altre parole è molto scettico a cambiare il seppur obsoleto ed inefficiente ma estremamente collaudato circuito di acqua refrigerata. I dubbi sono quindi di carattere tecnico.

Dopo un confronto con argomenti quali accumuli, DT, valvole a tre vie e coefficienti di contemporaneità, gli esperti dell’efficienza energetica hanno dimostrato che andandosi ad inserire in parallelo a quanto già esistente, il trigeneratore avrebbe sicuramente migliorato le performances in termini di sicurezza.

Il percorso verso l’efficienza ha una svolta con la proposta di un contratto che è in grado di fornire all’azienda una riduzione del rischio relativo all’implementazione del nuovo impianto a fronte di una condivisione con la ESCo dei risparmi generati.

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Consulenza Esperto Gestione Energia

Categorie: Efficientamento Energetico

Marco Rossi

Written by Marco Rossi

Ingegnere, EGE, CMVP® da 15 anni studia e propone soluzioni atte al raggiungimento di un efficientamento energetico diffuso. In Etanomics Italia negli ultimi tre anni si è occupato in prima persona e come supervisore di circa 100 diagnosi energetiche ai sensi del DL 102/2014, ISO 50001, elettrificazione della mobilità e flexibility audit.

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