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Efficienza Energetica Italia

KPI aziendali e riscaldamento: spendi il giusto?

[fa icon="calendar"] 08/10/18 15.00 / da Marco Rossi

Marco Rossi

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I Key Performance Indicators (KPI) sono una serie di indicatori qualitativi/quantitativi che misurano i risultati aziendali conseguiti per il raggiungimento di un certo standard qualitativo. Questo insieme di indicatori misurano le prestazioni di efficienza, il livello di servizio e la qualità dei processi aziendali.

Queste misure di prestazione possono essere integrate da altri indicatori, come ad esempio tutte le informazioni sul contesto in cui le prestazioni sono state fornite. Per il settore energetico, l’interpretazione degli indici prestazionali previsionali ottenuti dalle varie misurazioni non è per nulla semplice per tre motivi:

  1. Perché è difficile individuare quale sia il corretto driver su cui calcolare gli indici
  2. Perché bisogna cercare un confronto il più possibile paritario
  3. Perché gli indici di riferimento possono variare annualmente

Possiamo avere una stima indicativa delle nostre performance analizzando innanzitutto i driver (es. tonnellate annue di materiale prodotto) e gli input aziendali (valore del driver, consumi e spese relativi all’approvvigionamento energetico).


I KPI possono essere calcolati con due diverse modalità:

  • Sulla base dei dati raccolti
  • Sulla base di un modello costruito ad hoc

 La produttività globale dell’impianto dipende dalla produttività dei singoli fattori di produzione (come macchinari, manodopera, utilities ) ed attraverso tali valori di produttività è possibile valutare le prestazioni dell’impianto da più punti di vista, identificare punti di forza e di debolezza e individuare interventi di miglioramento in grado di incrementare le prestazioni.

KPI e riscaldamento: quali sono i parametri da analizzare nello specifico?

Nelle analisi di natura energetica, elettrica e termica, le utenze vengono identificate in tre macro aree:

  • Residenziale
  • Industria
  • Terziario

Per procedere con un’analisi dei KPI energetici è necessario definire i driver specificando il tipo di settore. Successivamente dovranno essere inseriti i valori dei consumi energetici annui suddivisi in energia elettrica (kWh), gas naturale (Nm3), gasolio (litri), gpl (litri) e infine le performances di acquisto per ogni tipo di energia utilizzata.

In questo modo è possibile calcolare il consumo annuo di energia primaria in kWh e il totale di spesa annua in Euro. Ecco una lista di indicatori che possono essere utilizzati per implementare il sistema di misura:

  • Ambientali: si concentrano sull’impatto ambientale prodotto.
  • Impiantistici: focalizzati sull’andamento della produzione negli impianti
  • Economici: combinazione di input e output
  • Composti: raggruppano più KPI per la valutazione globale

Per aiutarti a capire se i consumi della tua attività sono in linea con quelli del tuo settore, abbiamo realizzato un tool in grado di dare una prima indicazione circa le performance attese/misurate.

Questo tool è frutto di ore di studio su casi concreti, su attività, edifici e aziende che abbiamo analizzato e aiutato negli anni. Sia chiaro che i valori ad oggi inseriti non sono definitivi, sono già previsti degli aggiornamenti che includeranno:

  • Numero di settori considerati
  • Tipologia di lavorazione
  • Aggiustamenti Extra (es. fattore di scala, zona climatica)

Ecco qui un’anteprima della diagnosi che inviamo gratuitamente via mail a chi ce lo richiede, facile da richiedere perché tu dovrai inserire solamente i dati riguardanti la spesa di energia termica ed elettrica.

analisi-kpi-etanomicswCi penseranno i nostri ingegneri ad elaborare i dati inseriti, immediatamente potrai scoprire se sei da semaforo verde, giallo o rosso. Richiedi ora la tua analisi KPI, non perdere questa opportunità. 

Analisi KPI

Categorie: Riscaldamento Industriale, KPI Aziendali

Marco Rossi

Written by Marco Rossi

Ingegnere, EGE, CMVP® da 15 anni studia e propone soluzioni atte al raggiungimento di un efficientamento energetico diffuso. In Etanomics Italia negli ultimi tre anni si è occupato in prima persona e come supervisore di circa 100 diagnosi energetiche ai sensi del DL 102/2014, ISO 50001, elettrificazione della mobilità e flexibility audit.

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