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Efficienza Energetica Italia

Quanto Consumano gli Impianti Industriali in stand-by?

[fa icon="calendar"] 20/04/18 17.00 / da Ing. Alessandro Arrigoni Battaia

Ing. Alessandro Arrigoni Battaia

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I consumi energetici del settore industriale rappresentano una percentuale importante degli assorbimenti energetici complessivi del Paese. Macchinari per la produzione, impianti di illuminazione e riscaldamento degli stabilimenti, sistemi di refrigerazione industriale sono solo alcune delle voci che contribuiscono a innalzare la curva dei carichi, soprattutto quando in azienda sono presenti impianti obsoleti e poco efficienti.

Quali strategie adottare per controllare i consumi di energia e ridurre i costi? Le possibilità possono essere tante: dal semplice cambiamento delle abitudini alla più importante riqualificazione degli impianti fino alla loro sostituzione.

Ogni azienda ha necessità specifiche che richiedono soluzioni personalizzate, quindi è difficile parlare in termini generali. Quello che possiamo fare è mostrarti con un esempio concreto l’utilità e l’efficacia di una diagnosi energetica per il risparmio in azienda.

Gli impianti industriali, così come i computer o gli elettrodomestici che abbiamo in casa, presentano consumi non indifferenti anche quando sono in modalità stand-by ad esempio durante i weekend. La scelta di mantenere i macchinari parzialmente accesi nelle ore di inattività può innalzare pesantemente i costi in bolletta. In funzione di un intervento per aumentare l’efficienza energetica, ridurre gli stock di energia elettrica individuando correttamente quali macchine spegnere o le loro giuste sequenze di azionamento può rivelarsi quindi fondamentale. Vediamo il caso concreto di un’azienda che ha risparmiato, semplicemente correggendo il modus operandi dei macchinari non utilizzati.

Come ridurre i consumi energetici degli impianti industriali

Vediamo l’esempio di un’industria tessile di Varese, specializzata nella produzione di pizzo. La direzione ha richiesto una diagnosi energetica per capire quali fossero i processi che più andavano a incidere sui costi, così da intervenire in maniera mirata per aumentare l’efficienza energetica e individuare i giusti KPI.


Situazione pre-efficientamento

L’azienda lavora h 24, 6 giorni su 7, con tre turni dal lunedì al venerdì e 2 turni il sabato e interrompe l’attività durante il mese di agosto. Ecco i consumi di elettricità relativi all’anno 2015 e un grafico con gli assorbimenti elettrici mensili:

Totale kWh consumati: 1.699.803 kWh
Spesa energetica: 263.886,66 €

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Nel corso della diagnosi energetica effettuata da un EGE (Esperto in Gestione dell’Energia Norma UNI CEI 11339) sono stati confrontati gli assorbimenti (kW) degli impianti industriali nei giorni lavorativi tipo e nel weekend, ed è emerso che la domenica il carico di potenza attiva impegnata rimaneva elevato (140 kW) nonostante i macchinari non fossero in funzione. Questo perché l’azienda aveva l’abitudine di lasciare le macchine in modalità stand-by durante il fine settimana, mantenendo le resistenze accese, così da essere subito pronte ad attivarsi per un nuovo ciclo di produzione.

Per 7500 ore all’anno si aveva quindi uno stock fisso di assorbimento di 140 kW elettrici, che influiva pesantemente sulla voce di bilancio relativa all’energia elettrica.

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È bastato ridurre i tempi di stand-by e riorganizzare la sequenza di accensione dei macchinari per notare un primo significativo calo dei consumi. Mantenere alcune macchine spente, quando non utili alla produzione, ha contribuito ad abbassare la curva di carico senza bisogno di interventi onerosi.

Solo con una diagnosi energetica approfondita si è potuta individuare tale inefficienza.

Senza tale analisi, l’azienda avrebbe probabilmente addossato la colpa dell’ingente spesa per l’elettricità alle condizioni del contratto di fornitura in essere, che sarebbe stato sostituito con un altro, non necessariamente più vantaggioso.

Per migliorare la situazione, invece, è stato sufficiente ridurre gli stock energetici a macchine spente, una volta individuato la fonte dello spreco.

Successivamente, attraverso l’analisi dei KPI è stato individuato un malfunzionamento nell’utilizzo dell’UPS nella struttura. L’apparecchio era andato in corto circuito: oltre a non rispettare quindi i valori progettuali e a non ricoprire la funzione per cui era stato installato, il guasto portava a notevoli consumi aggiuntivi presso l’azienda.

Con la successiva sostituzione quindi è stato possibile ridurre ulteriormente gli assorbimenti di energia elettrica aziendali. Questo dimostra come sia fondamentale conoscere e controllare i flussi di energia, per portare un abbassamento immediato dei costi della struttura.

Analizzare i consumi dell’azienda è il primo passo verso l’efficientamento energetico.

L’audit energetico deve quindi precedere l’avvio di qualsiasi progetto di efficienza energetica,per individuare gli interventi più performanti e avere un’idea chiara della percentuale di risparmio che si può ottenere.

Affidati a uno specialista qualificato e accreditato EGE per scoprire punti deboli e problematiche legate al sistema energetico aziendale. Il professionista si occuperà della redazione di un documento accurato, contenente l’analisi dei consumi e dei processi e un piano di interventi personalizzato sulle tue esigenze.

Le grandi imprese e le aziende energivore sono obbligate per legge (art. 4 del D. Lgs. 102/2014) a svolgere la diagnosi energetica e a rinnovarla ogni 4 anni.

Anche se non rientri nell’obbligo, come nel caso dell’azienda tessile sopra citata, potrebbe essere utile richiedere un’analisi del contesto energetico in cui operi,  per capire quali sono i tuoi attuali consumi e valutare la fattibilità di un progetto di efficientamento dal punto di vista tecnico ed economico.

Anche la tua azienda può raggiungere ottimi risultati in termini di risparmio. Scopri come calcolare i consumi del tuo impianto industriale nella Guida che trovi qui sotto. Scarica gratis il PDF e consultalo comodamente da tutti i tuoi dispositivi.

Guida Efficientamento Energetico

Categorie: Efficientamento Energetico

Ing. Alessandro Arrigoni Battaia

Written by Ing. Alessandro Arrigoni Battaia

Ingegnere laureato nel 2015, da circa due anni lavora come Energy Consultant presso Etanomics Italia Srl in stretta collaborazione con i maggiori player nel mondo dell’energia: Energy & Utilities e fornitori di tecnologie. All’attivo numerose diagnosi energetiche ai sensi del DL 102/2014 e studi di fattibilità a supporto di ingegneri senior.

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