La cogenerazione è la produzione combinata, in un unico processo, di energia elettrica (o meccanica) e calore utile, a partire dalla stessa fonte di energia primaria. Durante la normale produzione di elettricità, solo una parte dell’energia primaria viene convertita in energia utile (circa il 45%), mentre il resto viene disperso sotto forma di calore. Con la cogenerazione, questo calore viene invece recuperato e reso disponibile per il riscaldamento o per i processi produttivi, con un risparmio di combustibile che può arrivare fino al 30% rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia elettrica e calore.
Un impianto di cogenerazione è definito “ad Alto Rendimento” (CAR) quando genera un risparmio di energia primaria (indice PES, Primary Energy Saving) superiore a una soglia stabilita dalla normativa:
Il quadro normativo di riferimento parte dalla direttiva 2004/8/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 20 dell’8 febbraio 2007 e successivamente integrato dal Decreto Ministeriale 4 agosto 2011, che definiscono i criteri per il calcolo del PES e i requisiti di accesso agli incentivi.
Oltre al risparmio diretto sui costi energetici derivante dall’autoproduzione di elettricità e calore, la normativa italiana riconosce alle unità di Cogenerazione ad Alto Rendimento una serie di benefici specifici:
Nota — Scambio sul Posto non più disponibile per nuovi impianti: negli anni passati, in Italia, tra i vantaggi della CAR figurava anche l’accesso allo Scambio sul Posto (SSP) per impianti fino a 200 kW. Il meccanismo SSP è stato però progressivamente chiuso: nessun nuovo impianto entrato in esercizio dopo il 29 maggio 2025 può più accedervi, e dal 26 settembre 2025 non sono più accettate nuove richieste di adesione in assoluto. Chi ha già una convenzione SSP attiva e non ultra-quindicennale può continuare a utilizzarla fino alla scadenza naturale, ma per i nuovi impianti CAR l’unica strada per valorizzare l’energia immessa in rete e non autoconsumata è oggi il Ritiro Dedicato (RID). Per questo motivo lo SSP non è più elencato tra i vantaggi attuali della CAR.
I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di un risparmio di energia primaria: un TEE corrisponde a una tonnellata equivalente di petrolio (TEP) risparmiata. Il meccanismo è gestito dal GSE e finanziato dagli obblighi annuali di risparmio energetico posti in capo ai distributori di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali.
Ogni anno l’operatore può scegliere se richiedere il rilascio dei TEE spettanti sul proprio conto proprietà presso il Registro Titoli del GME, oppure optare per il ritiro dei certificati direttamente da parte del GSE a un prezzo fisso.
Il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 21 luglio 2025 non introduce regole specifiche per la cogenerazione, ma aggiorna la disciplina generale dei Certificati Bianchi applicabile a tutti i settori che generano TEE — tra cui, quindi, anche gli impianti CAR. I criteri con cui un impianto di cogenerazione viene qualificato come “ad Alto Rendimento” (l’indice PES, illustrato al paragrafo 1) restano invariati: il decreto interviene sulle regole di funzionamento del mercato TEE nel suo complesso, non sui requisiti tecnici della CAR. Le principali novità introdotte sono:
Tutte le richieste relative alla Cogenerazione ad Alto Rendimento — sia di riconoscimento CAR sia di accesso ai Certificati Bianchi — vanno inviate esclusivamente attraverso il portale RICOGE del GSE, accessibile dall’Area Clienti. Il GSE distingue due tipologie di richiesta:
Il GSE svolge inoltre attività di verifica e controllo sugli impianti incentivati, comunicando l’esito delle ispezioni sia al Ministero competente sia al produttore.
Negli ultimi anni il GSE ha progressivamente semplificato l’iter di accesso alla CAR e ai Certificati Bianchi. Ecco le principali tappe:
Settembre 2023 — Addio all’obbligo del codice CENSIMP per la richiesta preliminare
Dal 5 settembre 2023 è possibile presentare sul portale RICOGE una richiesta di valutazione preliminare anche senza essere già in possesso del codice CENSIMP (il numero identificativo dell’impianto ai fini del dispacciamento, generato da Terna). Questo consente agli operatori di verificare la congruità del progetto con la normativa già in fase di progettazione, velocizzando i tempi burocratici.
Febbraio 2025 — Firma digitale senza invio PEC
Il GSE ha reso possibile, sia in fase di presentazione della richiesta sia nella successiva stipula della convenzione, il caricamento diretto sul portale RICOGE dei documenti firmati digitalmente, eliminando la necessità di una successiva trasmissione via PEC e riducendo così le tempistiche di attivazione.
Gennaio 2026 — Nuove funzionalità sul portale RICOGE
Dal 23 gennaio 2026 il portale RICOGE integra ulteriori semplificazioni:
Il Manuale Utente RICOGE resta il riferimento operativo ufficiale per la compilazione delle richieste.
Nella tabella riassuntiva che segue sono riportare le scadenza da rispettare
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Scadenza |
Adempimento |
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31 marzo di ogni anno |
Termine per presentare la richiesta a consuntivo relativa al funzionamento CAR dell’anno precedente e per l’accesso ai relativi Certificati Bianchi (es. entro il 31 marzo 2026 per la produzione 2025). |
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Nessuna scadenza fissa |
Le richieste di valutazione preliminare (per unità non ancora in esercizio) possono essere presentate in qualsiasi periodo dell’anno. |
Il PES (Primary Energy Saving) è l’indice che misura il risparmio di energia primaria ottenuto da un impianto di cogenerazione rispetto alla produzione separata delle stesse quantità di energia elettrica e calore. È il parametro che stabilisce se un impianto può essere qualificato come Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) e quindi accedere agli incentivi.
Possono accedere al meccanismo dei Certificati Bianchi le unità di cogenerazione riconosciute CAR a consuntivo dal GSE, con durata e quantità di titoli riconosciuti che variano in base alla data di entrata in esercizio dell’impianto e all’eventuale abbinamento a una rete di teleriscaldamento.
La richiesta di valutazione preliminare riguarda impianti non ancora in esercizio e serve a verificare in anticipo la conformità del progetto; può essere presentata in qualsiasi momento. La richiesta a consuntivo riguarda invece il funzionamento effettivo dell’anno precedente e va presentata ogni anno entro il 31 marzo.
No. Dal 5 settembre 2023 il GSE ha eliminato questo requisito, consentendo di presentare la richiesta di valutazione preliminare anche senza essere già in possesso del codice CENSIMP.
No. Il decreto aggiorna la disciplina generale dei Certificati Bianchi (TEE), applicabile a tutti i settori che possono generarli. Fissa nuovi obiettivi nazionali di risparmio energetico fino al 2030, introduce la possibilità di progetti aggregati multi-soggetto, una modalità semplificata per i risparmi ricorrenti e nuovi limiti di cumulabilità con altri incentivi pubblici. Gli impianti di cogenerazione, tra gli altri, beneficiano di queste stesse regole, ma i requisiti tecnici che definiscono la CAR (indice PES) restano quelli del D.Lgs. 20/2007 e del DM 4 agosto 2011.
No. Lo Scambio sul Posto (SSP) non è più disponibile per i nuovi impianti: l’accesso è chiuso per le unità entrate in esercizio dopo il 29 maggio 2025 e dal 26 settembre 2025 non vengono più accettate nuove richieste in generale. Solo le convenzioni SSP già attive (e non ultra-quindicennali) restano valide fino alla loro naturale scadenza. Per i nuovi impianti CAR, l’energia immessa in rete e non autoconsumata viene oggi valorizzata attraverso il Ritiro Dedicato (RID).